(troppo vecchio per rispondere)
Conferimento azienda in SRL
Vegeta®
2009-03-18 09:22:53 UTC
Ciao di nuovo, oggi vi rompo le scatole più del solito...

Devo costituire una SRL di autotrasporti con C.S. di Euro 10.000,00 tra
due persone di cui uno autotrasportatore; uno di loro conferirebbe
denaro per 5.000 e l'altro la sua azienda di autotrasporti.
L'azienda è una impresa familiare in semplificata che ha unicamente 3
automezzi di cui uno attualmente in leasing.
Se faccio conferimento dovrei fare perizia giurata, risulterebbe un
valore aziendale di circa 50.000,00 di cui 5.000 a Capitale sociale ed
il rimanente a Riserva Versamento soci c/futuro aumento di capitale (o
riserva similare).

Non potrei far conferire 5.000,00 in denaro, vendere gli automezzi alla
neo costituita srl e chiudere la ditta individuale?
Dato che l'iscrizione all'albo autotrasportatori ce l'ha solo uno di
loro mi è stato detto, da loro, che chiudendo la ditta individuale
l'imprenditore individuale perde la qualifica, cosa che invece non
perderebbe in caso di conferimento.

Sono giorni che provo a chiamare l'albo atotrasportatori ma non c'è
verso di parlarci.
In questi giorni andrò di persona e vedrò di chiudere la questione; da
voi volevo semplicemente sapere se, sempre nella vostra pratica
professionale, avete avuto casi simili e se avete optato per il
conferimento oppure per la seconda soluzione.

Grazie e tutti e buon lavoro (per oggi non vi scasserò ulteriormente i
maroni..) ;)
Vegeta®
IlCapa
2009-03-18 09:54:46 UTC
Post by Vegeta®
Non potrei far conferire 5.000,00 in denaro, vendere gli automezzi alla
neo costituita srl e chiudere la ditta individuale?
Dato che l'iscrizione all'albo autotrasportatori ce l'ha solo uno di loro
mi è stato detto, da loro, che chiudendo la ditta individuale
l'imprenditore individuale perde la qualifica, cosa che invece non
perderebbe in caso di conferimento.
Nono conosco la disciplian degli autotrasportatori ma... fiscalmente le due
ipotesi mi sembrano potenzialmente diverse: io rifletterei bene sulle
implicazioni fiscali.
Anche perché, volendo mantenere la parità dei due soci e imputando tutto a
capitale il primo dovrebbe versare immediatamente il 25% di 50.000 euro,
pari a 12,500 euro che resterebbero zomunque in azienda, altrimenti quanto
ti andrebbe in tasse con le plusvalenze da cessione se ce ne sono?
--
IlCapa
OP ©
2009-03-18 10:16:44 UTC
Post by Vegeta®
Non potrei far conferire 5.000,00 in denaro, vendere gli automezzi alla
neo costituita srl e chiudere la ditta individuale?
indipendentemente dalla fattibilità per questioni autotrasporto, che non
conosco,
attenzione al secondo comma del 2465

(oltra ai riflessi fiscali per la plusvalenza)
Studio Comm
2009-03-18 12:15:50 UTC
Post by Vegeta®
Non potrei far conferire 5.000,00 in denaro, vendere gli automezzi alla
neo costituita srl e chiudere la ditta individuale?
Dato che l'iscrizione all'albo autotrasportatori ce l'ha solo uno di loro
mi è stato detto, da loro, che chiudendo la ditta individuale
l'imprenditore individuale perde la qualifica, cosa che invece non
perderebbe in caso di conferimento.
è vero.
Inoltre l'iscrizione della nuova srl presso l'albo dovrà essere fatta solo
dopo aver acquistato il mezzo,diversamente dovresti chiedere una iscrizione
provvisoria. Poi trattasi di soc di capitali che vede traslata la sua
attività in concomitanza con richieste di mutui con l'iscrizione al
reg.imprese ecc ecc...
Post by Vegeta®
Sono giorni che provo a chiamare l'albo atotrasportatori ma non c'è verso
di parlarci.
Telefoni presso l'ente provincia, giusto? non piu' presso cciaa.
Post by Vegeta®
voi volevo semplicemente sapere se, sempre nella vostra pratica
professionale, avete avuto casi simili e se avete optato per il
conferimento oppure per la seconda soluzione.
sicuramente conferimento.
Solo in pochissimi casi ho utilizzato la prima verisone, ma con chiusura
graduale della ditta individuale per la questione dell'eccezione
dell'avviamento. Ritengo infatti che questa sia operazione elusiva.
ciao
filo
2009-03-18 12:22:47 UTC
Post by Vegeta®
Ciao di nuovo, oggi vi rompo le scatole più del solito...
Devo costituire una SRL di autotrasporti con C.S. di Euro 10.000,00 tra
due persone di cui uno autotrasportatore; uno di loro conferirebbe
denaro per 5.000 e l'altro la sua azienda di autotrasporti.
L'azienda è una impresa familiare in semplificata che ha unicamente 3
automezzi di cui uno attualmente in leasing.
Se faccio conferimento dovrei fare perizia giurata, risulterebbe un
valore aziendale di circa 50.000,00 di cui 5.000 a Capitale sociale ed
il rimanente a Riserva Versamento soci c/futuro aumento di capitale (o
riserva similare).
Non potrei far conferire 5.000,00 in denaro, vendere gli automezzi alla
neo costituita srl e chiudere la ditta individuale?
Dato che l'iscrizione all'albo autotrasportatori ce l'ha solo uno di
loro mi è stato detto, da loro, che chiudendo la ditta individuale
l'imprenditore individuale perde la qualifica, cosa che invece non
perderebbe in caso di conferimento.
Sono giorni che provo a chiamare l'albo atotrasportatori ma non c'è
verso di parlarci.
In questi giorni andrò di persona e vedrò di chiudere la questione; da
voi volevo semplicemente sapere se, sempre nella vostra pratica
professionale, avete avuto casi simili e se avete optato per il
conferimento oppure per la seconda soluzione.
Grazie e tutti e buon lavoro (per oggi non vi scasserò ulteriormente i
maroni..) ;)
Vegeta®
ne ho fatte un paio negli ultimi mesi.
il problema delle qualifiche è il seguente.
gli iscritto all'albo entro agosto devono fare un esame. (abbastanza
impegnativo) se lo passano bene, altrimenti ad agosto (salvo proroghe)
tutti a casa. se conferisci l'azienda puoi continuare a lavorare con
la "vecchia iscrizione", altrimenti non potrai farlo finchè questi non
passano l'esame.
Inoltre, oltre alle qualifiche necessaie per svolgere l'attività di
autotrasporto, esiste una "licenza" che difficilmente potrai poi
trasferire sul nuovo soggetto senza conferimento d'azienda. Non so
essere più preciso su quest'ultimo argomento.

Io non ho avuto grossi problemi in quanto tutto quel che riguarda il
trasferimento delle licenze, autorizzazioni e qualifiche varie è stato
gestito da un'Agenzia pratiche auto, molto preparata. Trovane una e
lascia perdere l'albo autotrasportatori che perdi tempo. Con l'Agenzia
concordi eventali dichiarazioni da inserire nell'atto costitutivo,
tipo "Ai fini dell'iscrizione dell'albo autotrasportatori il
sottoscritto dichiara di essere iscritto al num... ecc. ecc." e
vedrai che va tutto liscio.
Tanto sono loro che poi si preoccuperanno delle iscrizioni all'albo
autotrasportatori.


filiberto
Tango-
2009-03-18 13:32:31 UTC
Post by Vegeta®
Ciao di nuovo, oggi vi rompo le scatole più del solito...
Devo costituire una SRL di autotrasporti con C.S. di Euro 10.000,00 tra
due persone di cui uno autotrasportatore; uno di loro conferirebbe
denaro per 5.000 e l'altro la sua azienda di autotrasporti.
L'azienda è una impresa familiare in semplificata che ha unicamente 3
automezzi di cui uno attualmente in leasing.
Se faccio conferimento dovrei fare perizia giurata, risulterebbe un
valore aziendale di circa 50.000,00 di cui 5.000 a Capitale sociale ed
il rimanente a Riserva Versamento soci c/futuro aumento di capitale (o
riserva similare).
Non potrei far conferire 5.000,00 in denaro, vendere gli automezzi alla
neo costituita srl e chiudere la ditta individuale?
Dato che l'iscrizione all'albo autotrasportatori ce l'ha solo uno di
loro mi è stato detto, da loro, che chiudendo la ditta individuale
l'imprenditore individuale perde la qualifica, cosa che invece non
perderebbe in caso di conferimento.
La strada maestra, anche dal punto di vista fiscale, è il conferimento,
quindi:

a) l'impresa individuale chiede un finanziamento di 45.000 euro, ammesso
che ua banca glieli dia;
b) l'imprenditore preleva i 45.000. Se è in semplificata, tanto meglio; il
debito resta in capo all'imprea individuale che diminuirà quindi il suo
valore da 50.000 a 5.000:
c) a questo punto la strada è spianata per fare un conferimento che
porterà a quote paritetiche della conferitaria.
Naturalmente occorre valutare la problematica antielusiva, soprattutto se
l'impresa individuale è in ordinaria e il prelevamento dei 45.000 euro
lrisulterà dalla contabilità generale.
Post by Vegeta®
Sono giorni che provo a chiamare l'albo atotrasportatori ma non c'è
verso di parlarci.
di queste cose non so nulla.
Ciao
--
Tango

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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Studio Comm
2009-03-18 14:00:12 UTC
Post by Tango-
La strada maestra, anche dal punto di vista fiscale, è il conferimento,
a) l'impresa individuale chiede un finanziamento di 45.000 euro, ammesso
che ua banca glieli dia;
b) l'imprenditore preleva i 45.000. Se è in semplificata, tanto meglio; il
debito resta in capo all'imprea individuale che diminuirà quindi il suo
c) a questo punto la strada è spianata per fare un conferimento che
porterà a quote paritetiche della conferitaria.
stupendo! sei un mago!...sono indietro anni luce!!!

ps. per Roberta®, ti ricodri quando parlavamo del prelievo bancario per
abbassare il valore della conferente? Eccolo qui un altro collega
"velocissimo" nell'operazione. :-)
Post by Tango-
Naturalmente occorre valutare la problematica antielusiva, soprattutto se
l'impresa individuale è in ordinaria e il prelevamento dei 45.000 euro
lrisulterà dalla contabilità generale.
sull'elusività dell'operazione non vi erano dubbi...diciamo che non ci
sogneremmo mai di fare un interpello al riguardo.
Grazie Tango.
ciao
Vegeta®
2009-03-18 14:47:14 UTC
Post by Tango-
La strada maestra, anche dal punto di vista fiscale, è il conferimento,
a) l'impresa individuale chiede un finanziamento di 45.000 euro, ammesso
che ua banca glieli dia;
b) l'imprenditore preleva i 45.000. Se è in semplificata, tanto meglio; il
debito resta in capo all'imprea individuale che diminuirà quindi il suo
c) a questo punto la strada è spianata per fare un conferimento che
porterà a quote paritetiche della conferitaria.
Naturalmente occorre valutare la problematica antielusiva, soprattutto se
l'impresa individuale è in ordinaria e il prelevamento dei 45.000 euro
lrisulterà dalla contabilità generale.
Molto arguto!! :D Non mi era passato nemmeno per la testa...
Temo purtroppo che l'altro socio (quello che versa contanti) non sia
d'accordo, perchè vuole che l'apporto della ditta individuale risulti
integralmente e vuole che in caso di suo recesso gli sia riconosciuto
l'integrale valore.
Oltretutto (ulteriore dettaglio) la costituzione è il primo passo; la
neo Srl ha già in ponte la richiesta di un finanziamento di circa
300.000 Euro per l'acquisto di un parco mezzi da una società in
liquidazione o fallimento (non ho ben capito dato che non lo sanno bene
nemmeno loro) e dunque, in caso di espansione dell'attività, il Capitale
sarà aumentato.

Comunque grazie a tutti per gli interventi sono stati tutti preziosi!
Ciao!!
Vegeta®
Tango-
2009-03-18 15:21:18 UTC
Post by Vegeta®
Post by Tango-
La strada maestra, anche dal punto di vista fiscale, è il conferimento,
a) l'impresa individuale chiede un finanziamento di 45.000 euro, ammesso
che ua banca glieli dia;
b) l'imprenditore preleva i 45.000. Se è in semplificata, tanto meglio; il
debito resta in capo all'imprea individuale che diminuirà quindi il suo
c) a questo punto la strada è spianata per fare un conferimento che
porterà a quote paritetiche della conferitaria.
Naturalmente occorre valutare la problematica antielusiva, soprattutto se
l'impresa individuale è in ordinaria e il prelevamento dei 45.000 euro
lrisulterà dalla contabilità generale.
Molto arguto!! :D Non mi era passato nemmeno per la testa...
Temo purtroppo che l'altro socio (quello che versa contanti) non sia
d'accordo, perchè vuole che l'apporto della ditta individuale risulti
integralmente e vuole che in caso di suo recesso gli sia riconosciuto
l'integrale valore.
se vuole che l'apporto dell'impresa individuale gli venga riconosciuto e
l'indebitamento non gli piace, allora restano dsolo due strade:
1) l'altro socio versa nelle casse sociali della conferitaria lo stesso
valore conferito dall'imprenditore individuale, cioè 50.000 euro anzichè
5.000;
2) oppure, se versa 5.000, si troverà a possedere il 10% del capitale
della nuova società, e non gli resterà che comprare il 40% dall'altro
socio ad un prezzo pari al 40% di 50.000 cioè 20.000.
Ciao
--
Tango

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Studio Comm
2009-03-18 15:22:59 UTC
Post by Vegeta®
Temo purtroppo che l'altro socio (quello che versa contanti) non sia
d'accordo, perchè vuole che l'apporto della ditta individuale risulti
integralmente e vuole che in caso di suo recesso gli sia riconosciuto
l'integrale valore.
proviamo a ragionare: la conferente conferisce fra tutti anche il mutuo
bancario di 45.000. Se la conferitaria volesse chiudere detto mutuo subito
basterebbe che i suoi soci facessero un finanziamento soci (naturalmente il
vecchio titolare della DI si tiene in tasca la parte di denaro che si era
prelevato ante conferimento e che ora viene versata dal nuovo socio). Ecco
che il finanziamento rimarrebbe nella società fino a quando (ad esempio) il
socio che aveva apportato il denaro di 5.000 euro volesse liquidare la sua
quota e quindi non perderebbe assolutamente nulla! Infatti gli spetterebbe
la quota del CS e ovviamente il finanziamento che aveva fatto all'epoca del
conferimento.
Che dice Tango? :-)
Post by Vegeta®
neo Srl ha già in ponte la richiesta di un finanziamento di circa 300.000
Euro per l'acquisto di un parco mezzi da una società in liquidazione o
fallimento (non ho ben capito dato che non lo sanno bene nemmeno loro) e
dunque, in caso di espansione dell'attività, il Capitale sarà aumentato.
Imho è ininfluente per l'operazione di cui si sta disqisendo.
Studio Comm
2009-03-18 15:31:58 UTC
Post by Tango-
se vuole che l'apporto dell'impresa individuale gli venga riconosciuto
io ho capito che sia il socio che versa il denaro che vuole il
riconoscimento.
Post by Tango-
1) l'altro socio versa nelle casse sociali della conferitaria lo stesso
valore conferito dall'imprenditore individuale, cioè 50.000 euro anzichè
5.000;
2) oppure, se versa 5.000, si troverà a possedere il 10% del capitale
della nuova società, e non gli resterà che comprare il 40% dall'altro
socio ad un prezzo pari al 40% di 50.000 cioè 20.000.
concordo su tutto. Nel secondo caso va in pex, mentre nel primo è
assolutamente neutrale. Giusto?
Tango-
2009-03-18 15:47:34 UTC
Post by Studio Comm
Post by Vegeta®
Temo purtroppo che l'altro socio (quello che versa contanti) non sia
d'accordo, perchè vuole che l'apporto della ditta individuale risulti
integralmente e vuole che in caso di suo recesso gli sia riconosciuto
l'integrale valore.
proviamo a ragionare: la conferente conferisce fra tutti anche il mutuo
bancario di 45.000. Se la conferitaria volesse chiudere detto mutuo subito
basterebbe che i suoi soci facessero un finanziamento soci (naturalmente il
vecchio titolare della DI si tiene in tasca la parte di denaro che si era
prelevato ante conferimento e che ora viene versata dal nuovo socio). Ecco
che il finanziamento rimarrebbe nella società fino a quando (ad esempio) il
socio che aveva apportato il denaro di 5.000 euro volesse liquidare la sua
quota e quindi non perderebbe assolutamente nulla! Infatti gli spetterebbe
la quota del CS e ovviamente il finanziamento che aveva fatto all'epoca del
conferimento.
Che dice Tango? :-)
Che si può fare, ma un mutuo stipulato oggi, con netto ricavo imbertato
immediatamente, e estinto poco tempo dopo non gioca bene se esaminiamo la
norma antielusiva.
L'operazione che ho ipotizzato non è priva di rischi; chiaro che se
l'impresa è in semplificata il rischio è basso, se è in ordinaria già mi
piace meno. Se poi è in ordinaria e il debito viene estinto poche
settimane dopo averlo contratto la manovra elusiva diviene evidente.
Peraltro, se i valori che ci ha dato Vegeta sono veri, parliamo di un
risparmio d'imposta davvero marginale;
Ne vale la pena?

Forse a questo punto, tanto vale che il socio compri il 41% circa della
quota dell'altro, anzichè ripianare la sua quota di debito.
Non dimentichiamo che parliamo di un capital gain imponibile pari a meno
della meta' di 22.000 euro che è il massimo della plusvalenza che
realizzerà il socio imprenditore in sede di cessione del 41% circa.
Peraltro non può pretendere di avere il 50% di un patrimonio di 55.000
euro versandone 5.000!
Sempre ammesso che i valori di Veget@ siano reali e non inventati
Ciao
--
Tango

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Tango-
2009-03-18 15:50:07 UTC
Post by Studio Comm
Post by Tango-
se vuole che l'apporto dell'impresa individuale gli venga riconosciuto
io ho capito che sia il socio che versa il denaro che vuole il
riconoscimento.
Post by Tango-
1) l'altro socio versa nelle casse sociali della conferitaria lo stesso
valore conferito dall'imprenditore individuale, cioè 50.000 euro anzichè
5.000;
2) oppure, se versa 5.000, si troverà a possedere il 10% del capitale
della nuova società, e non gli resterà che comprare il 40% dall'altro
socio ad un prezzo pari al 40% di 50.000 cioè 20.000.
concordo su tutto. Nel secondo caso va in pex,
direi che l'imprenditore deve pagare capital gain partendo dal costo
dell'impresa individuale..
Post by Studio Comm
mentre nel primo è
assolutamente neutrale. Giusto?

--
Tango

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Studio Comm
2009-03-18 16:34:17 UTC
Ecco
Post by Tango-
Post by Studio Comm
che il finanziamento rimarrebbe nella società fino a quando (ad esempio) il
socio che aveva apportato il denaro di 5.000 euro volesse liquidare la sua
quota e quindi non perderebbe assolutamente nulla! Infatti gli spetterebbe
la quota del CS e ovviamente il finanziamento che aveva fatto all'epoca del
conferimento.
Che dice Tango? :-)
Che si può fare, ma un mutuo stipulato oggi, con netto ricavo imbertato
immediatamente, e estinto poco tempo dopo non gioca bene se esaminiamo la
norma antielusiva.
hai perfettamente ragione e condivido anche i tuoi timori scritti sotto.
Naturalmente sto ragionando su una situazione "un po' teorica", giusto per
capire il meccanismo. In piu' per rassicurarti (è un eufemismo naturalmente,
poichè sei molto piu' esperto di me), i soci potrebbero limitarsi a NON
estinguere il mutuo che potrebbero utilizzare per la liquidità aziendale e
comunque redigere il finanziamento soci al fine di equilibrare la posizione
del socio che apporta il denaro.
Ti prego di non prendere in considerazione le operazioni di cui sopra come
un "dato di fatto", poichè esse hanno ovviamente bisogno di essere
maggiormente ponderate a tavolino. Non si deve sottovalutare anche la
difficoltà a far capire al nostro cliente conferente, questo tipo di
operazione poichè potrebbe davvero non riuscire ad entrare nel merito del
"giroconto" di denaro. E infatti, noto che anche tu sei consapevole dei
limiti che queste operazioni di escamotages possono offrire.
.
Post by Tango-
Forse a questo punto, tanto vale che il socio compri il 41% circa della
quota dell'altro, anzichè ripianare la sua quota di debito.
Non dimentichiamo che parliamo di un capital gain imponibile pari a meno
della meta' di 22.000 euro che è il massimo della plusvalenza che
realizzerà il socio imprenditore in sede di cessione del 41% circa.
Sicuro, ma con la prima opzione (mutuo e finanziamento dopo) il capital gain
è pari a zero :-)
Post by Tango-
Peraltro non può pretendere di avere il 50% di un patrimonio di 55.000
euro versandone 5.000!
nono...infatti col finanziamento versa in pratica la sua quota (quella che
avrebbe appunto versato in caso di operazione in linea con i dettami
antielusivi)
Ripeto, Tango, il discorso si sta facendo analizzando un po' l'assurdo della
situazione...giusto per capire (io, ovviamente) come gira il quantum.
Grazie Tango, sei molto prezioso....però con questo thread oggi ho lavorato
pochissimo...
Vegeta®
2009-03-18 16:49:25 UTC
Post by Tango-
se vuole che l'apporto dell'impresa individuale gli venga riconosciuto e
1) l'altro socio versa nelle casse sociali della conferitaria lo stesso
valore conferito dall'imprenditore individuale, cioè 50.000 euro anzichè
5.000;
2) oppure, se versa 5.000, si troverà a possedere il 10% del capitale
della nuova società, e non gli resterà che comprare il 40% dall'altro
socio ad un prezzo pari al 40% di 50.000 cioè 20.000.
Ciao
Ma il capitale sociale doveva essere di 10.000 ho scritto forse male??
...
No ho scritto bene. Forse confondete il valore della ditta individuale
con il capitale sociale della Srl che sarà sottoscritto... :)
Vegeta®
Tango-
2009-03-18 17:00:56 UTC
Post by Vegeta®
Post by Tango-
se vuole che l'apporto dell'impresa individuale gli venga riconosciuto e
1) l'altro socio versa nelle casse sociali della conferitaria lo stesso
valore conferito dall'imprenditore individuale, cioè 50.000 euro anzichè
5.000;
2) oppure, se versa 5.000, si troverà a possedere il 10% del capitale
della nuova società, e non gli resterà che comprare il 40% dall'altro
socio ad un prezzo pari al 40% di 50.000 cioè 20.000.
Ciao
Ma il capitale sociale doveva essere di 10.000 ho scritto forse male??
...
No ho scritto bene. Forse confondete il valore della ditta individuale
con il capitale sociale della Srl che sarà sottoscritto... :)
Il capitale sociale non è importante. Quel che vale è il patrimonio.
Se il conferimento di ramo d'azienda vale 50.000 euro e solo 5.000 vanno
a capitale (e il resto di 45.000 sarà imputato a riserva), il conferimento
in contanti di 5000 dell'altro socio seguirà la stessa sorte, quindi per
500 euro lo imputerai a capitale e per la differenza di 4.500 a riserva di
sovrapprezzo.
Non puoi imputare un conferimento a riserva e l'altro no.
Quindi il tuo problema è quello di abbassare il valore di conferimento
fino ad un valore tale da pareggiare il conferimento in contanti
dell'altro socio, se vuoi pareggiare le quote.
Oppure convincere l'altro socio a conferire 50.000 euro in contanti
anzichè 5.000.
Oppure, in alternativa, convincere l'altro socio a comprare
dall'imprenditore il 41% circa in modo da pareggiare le quote, ma così
scatta il capital gain, peraltro in misura modesta mi pare.
Ciao
--
Tango

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Vegeta®
2009-03-18 17:02:40 UTC
Post by Tango-
Che si può fare, ma un mutuo stipulato oggi, con netto ricavo imbertato
immediatamente, e estinto poco tempo dopo non gioca bene se esaminiamo la
norma antielusiva.
L'operazione che ho ipotizzato non è priva di rischi; chiaro che se
l'impresa è in semplificata il rischio è basso, se è in ordinaria già mi
piace meno. Se poi è in ordinaria e il debito viene estinto poche
settimane dopo averlo contratto la manovra elusiva diviene evidente.
Peraltro, se i valori che ci ha dato Vegeta sono veri, parliamo di un
risparmio d'imposta davvero marginale;
Ne vale la pena?
La ditta individuale è in semplificata ed i valori sono reali.
Riepilogo:
Ditta individuale: valore 50.000
Capitale sociale SRL da sottoscrivere: 10.000
Quindi:
socio A sottoscrive 5.000 in denaro (50%);
socio B sottscrive 5.000 con conferimento azienda (50%); il resto dei
45.000 del conferimento a riserva futuro aumento di capitale (datemi
retta servirà...).
Post by Tango-
Forse a questo punto, tanto vale che il socio compri il 41% circa della
quota dell'altro, anzichè ripianare la sua quota di debito.
Non dimentichiamo che parliamo di un capital gain imponibile pari a meno
della meta' di 22.000 euro che è il massimo della plusvalenza che
realizzerà il socio imprenditore in sede di cessione del 41% circa.
Peraltro non può pretendere di avere il 50% di un patrimonio di 55.000
euro versandone 5.000!
Ciao
Le vostre disquisizioni sono tutte giuste e le condivido, ma forse state
ragionando su cifre differenti da come avevo scritto.

Grazie di cuore a tutti e due! :) :)
Vegeta®
Studio Comm
2009-03-18 17:12:03 UTC
Post by Vegeta®
socio A sottoscrive 5.000 in denaro (50%);
socio B sottscrive 5.000 con conferimento azienda (50%); il resto dei
45.000 del conferimento a riserva futuro aumento di capitale (datemi retta
servirà...).
Vegeta, attento a quello che ti ha scritto Tango nel post precedente
Vegeta®
2009-03-18 18:33:51 UTC
Post by Tango-
Il capitale sociale non è importante. Quel che vale è il patrimonio.
Se il conferimento di ramo d'azienda vale 50.000 euro e solo 5.000 vanno
a capitale (e il resto di 45.000 sarà imputato a riserva), il conferimento
in contanti di 5000 dell'altro socio seguirà la stessa sorte, quindi per
500 euro lo imputerai a capitale e per la differenza di 4.500 a riserva di
sovrapprezzo.
Non puoi imputare un conferimento a riserva e l'altro no.
Quindi il tuo problema è quello di abbassare il valore di conferimento
fino ad un valore tale da pareggiare il conferimento in contanti
dell'altro socio, se vuoi pareggiare le quote.
Oppure convincere l'altro socio a conferire 50.000 euro in contanti
anzichè 5.000.
Oppure, in alternativa, convincere l'altro socio a comprare
dall'imprenditore il 41% circa in modo da pareggiare le quote, ma così
scatta il capital gain, peraltro in misura modesta mi pare.
Ciao
Azz... ora ho capito tutto!
Non pensavo che dovesse essere l'altro socio che si sarebbe dovuto
adeguare al conferimento.
Ora sì che tutti i vostri discorsi hanno un senso.
In questo caso penso che propenderò per il finanziamento in carico alla
ditta individuale la quale, essendo in semplificata, non mi darà grosse
complicazioni.
Grazie e perdonami se non ci ero arrivato prima!
Vegeta®
casanmaner
2009-04-08 16:32:25 UTC
Perché, visto che mi pare di capire che c'è l'interesse a che il socio che
versa i 5.000 abbia una partecipazione paritaria con il socio che conferisce
l'azienda, non prevedere che il socio A conferisce 50.000 il socio B
conferisce 5.000 e A e B partecipano ognuno al 50% nella srl?
ciao