Discussion:
C.P.: indipendenza dell'attestatore
(troppo vecchio per rispondere)
Conte Oliver
2012-07-19 11:58:45 UTC
Ragionando già nell'ottica dei nuovi requisiti di indipendenza
previsti per l'attestatore dal novellando art.67 (e a cascata 161 e
182bis), ritenete rispettato il requisito dell'indipendenza laddove il
professionista incaricato di attestare la fattibilità del concordato
preventivo abbia, nei mesi immediatamente precedenti, eseguito tutti i
controlli e redatto la bozza di attestazione (senza poi chiuderla e
giurarla) per un piano ex art.67 poi non andato a buon fine per
mancata adesione da parte del sistema bancario?
--
Saluti
Conte Oliver
(togli le scarpe per mandarmi una mail)
Keyser Soze
2012-07-19 12:11:45 UTC
Post by Conte Oliver
Ragionando già nell'ottica dei nuovi requisiti di indipendenza
previsti per l'attestatore dal novellando art.67 (e a cascata 161 e
182bis), ritenete rispettato il requisito dell'indipendenza laddove il
professionista incaricato di attestare la fattibilità del concordato
preventivo abbia, nei mesi immediatamente precedenti, eseguito tutti i
controlli e redatto la bozza di attestazione (senza poi chiuderla e
giurarla) per un piano ex art.67 poi non andato a buon fine per
mancata adesione da parte del sistema bancario?
Senza dubbio sì.
Si tratta, infatti, del medesimo compito svolto in un procedimento diverso.
Ogni diversa interpretazione sarebbe aberrante.
E, comunque, fino a primi di settembre circa (a occhio e croce il DL
dovrebbe essere convertito verso i primi di agosto) non vi sono problemi.
Armand d'Hubert
2012-07-20 13:42:09 UTC
Post by Conte Oliver
Ragionando già nell'ottica dei nuovi requisiti di indipendenza
previsti per l'attestatore dal novellando art.67 (e a cascata 161 e
182bis), ritenete rispettato il requisito dell'indipendenza laddove il
professionista incaricato di attestare la fattibilità del concordato
preventivo abbia, nei mesi immediatamente precedenti, eseguito tutti i
controlli e redatto la bozza di attestazione (senza poi chiuderla e
giurarla) per un piano ex art.67 poi non andato a buon fine per
mancata adesione da parte del sistema bancario?
sono del medesimo avviso di Keyser in quanto una soluzione negativa
condurrebbe ad applicare un principio ancora più stringente di quello
che il governo ha voluto esprimere.
Dal mio punto di vista l'attività di predisposizione della relazione per
l'attestazione della ragionevolezza del piano richiede già, se non altro
dal punto di vista dell'opportunità, l'indipendenza del professionista
che non può venire meno se l'imprenditore ritiene di passare da una
procedura ad un'altra prevista dalla medesima legge.
Diverso potrebbe essere il caso del ricorso ad una accordo di
ristrutturazione o ad un concordato preventivo da parte di un
imprenditore che non è riuscito a realizzare un piano attestato
successivamente alla sua approvazione.
In questo caso valuterei se nominare un diverso professionista rispetto
a quello che ha attestato il piano originario.
Keyser Soze
2012-07-20 13:59:32 UTC
Post by Armand d'Hubert
Dal mio punto di vista l'attività di predisposizione della relazione per
l'attestazione della ragionevolezza del piano richiede già, se non altro
dal punto di vista dell'opportunità, l'indipendenza del professionista
Io su questo punto non sono troppo d'accordo.
L'attestatore è un soggetto professionalmente qualificato che si assume
la responsabilità delle proprie conclusioni.
Nel concordato, peraltro, la fattibilità del piano e la veridicità dei
dati sono immediatamente sottoposti a verifica da parte del commissario
giudiziale.
Ciò mi fa propendere per l'insussistenza del requisito dell'indipendenza.

Poi, prendo atto del fatto che la riforma intende potenziarne le
funzioni e, pertanto, si è verificata l'opportunità di richiederne
l'indipendenza e di prevedere responsabilità penali (peraltro molto
pesanti e insidiose).
Armand d'Hubert
2012-07-20 14:38:50 UTC
Post by Keyser Soze
Post by Armand d'Hubert
Dal mio punto di vista l'attività di predisposizione della relazione per
l'attestazione della ragionevolezza del piano richiede già, se non altro
dal punto di vista dell'opportunità, l'indipendenza del professionista
Io su questo punto non sono troppo d'accordo.
L'attestatore è un soggetto professionalmente qualificato che si assume
la responsabilità delle proprie conclusioni.
Nel concordato, peraltro, la fattibilità del piano e la veridicità dei
dati sono immediatamente sottoposti a verifica da parte del commissario
giudiziale.
Ciò mi fa propendere per l'insussistenza del requisito dell'indipendenza.
hai ragione, il requisito non è richiesto espressamente essendo
richiamate solo le lettere a e b del primo comma dell'art. 28.
Ciò nonostante ho sempre ritenuto, aderendo a parte della dottrina, che
la terzietà del professionista incaricato fosse necessaria
Keyser Soze
2012-07-20 15:20:31 UTC
Post by Armand d'Hubert
hai ragione, il requisito non è richiesto espressamente essendo
richiamate solo le lettere a e b del primo comma dell'art. 28.
Ciò nonostante ho sempre ritenuto, aderendo a parte della dottrina, che
la terzietà del professionista incaricato fosse necessaria
Io facevo riferimento proprio all'opportunità, perchè la norma,
pacificamente, non lo richiede (la questione dell'indipendenza era sorta
infatti nella prima versione post riforma del 2005 dove si faceva
riferimento ad un professionista "di cui all'art. 28" ma la successiva
riforma del 2006 eliminò tale riferimento).
A mio avviso, nonostante un pò di dottrina contraria, l'indipendenza non
è (era) un requisito necessario per i motivi che ho già esposto.