(troppo vecchio per rispondere)
ASSOGGETTABILITA O MENO IVA
Lamù
2004-12-14 14:58:03 UTC
Ciao a tutti !
Vi spiego il problema :

un mio cliente mi ha chiesto di dilazionare il pagamento di alcune fatture
di 2 mesi ed ha accettato che io fatturassi eventuali commissioni ed
interessi a questo collegati.
Ho calcolato gli interessi, ed ho tenuto conto delle commissioni di insoluto
e riemissione riba.
gli interessi e questo genere di commissioni sono assoggettabili iva ?
se no in base a quale articolo del T.U. ?
Grazie a tutti.

Lamù
Marina
2004-12-14 21:07:17 UTC
Ho trovato pareri discordanti per il riaddebito delle commissioni;
eventualmente si potrebbero far rientrare tra le "le somme dovute
a titolo di interessi moratori o di penalità per ritardi o altre
irregolarità
nell'adempimento degli obblighi del cessionario o del committente",
art. 15, 1° co., Dpr 633/72
Ti allego un post di Umberto Bottarelli trovato con goooogle.

Ciao




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Da:Umberto Bottarel (***@iol.it)
Oggetto:Riaddebito spese bancarie
Newsgroups:it.economia.fisco
Data:2000-09-15 02:25:02 PST


Non trovo piu' i posts sull'argomento.
Pertanto, continuo qui.
Allego una risposta del Sole (dove si citano anche Circolari Ministeriali)
assai diversa da quanto dice sinteticamente Merlo della Settimana Fiscale.
Sulle spese bancarie d'incasso, riaddebitate al cliente, in linea di
massima, si prevede l'iva.
Saluti
Umberto Bottarel

IL SOLE 24 ORE, lunedi` 26 febbraio 1996, pagina 73
L'ESPERTO RISPONDE
FISCO - IVA - 1097
I CRITERI PER L'IMPOSTA SU SPESE D'INCASSO <RIBA>
A cura di Gian Paolo Tosoni

Un nostro fornitore emette fattura per cessione di beni, nella
fattura ci vengono addebitate le spese d'incasso per <Riba> che
vengono assoggettate alla stessa aliquota della merce acquistata. Il
fornitore concede uno sconto finanziario sul totale generale. La
fattura contiene l'avvertenza che nel caso la ricevuta bancaria torni
insoluta, l'importo da pagare e' il totale generale. Per dimenticanza
non paghiamo la ricevuta bancaria. Durante una visita del
rappresentante della ditta fornitrice, vengono pagati con assegno sia
l'importo generale sia una somma aggiuntiva a titolo di spese per
insoluto <Riba>. Il fornitore rifiuta l'emissione di qualsiasi
documento per l'importo pagato in piu'.
Vorrei sapere: sono soggette a Iva le spese d'incasso? E' corretto il
comportamento del fornitore a non voler rilasciare alcuna
documentazione per le spese sostenute in piu'? Puo' il Fisco
presumere un acquisto in nero per l'importo pagato in piu' tenendo
conto delle avvertenze contenute in fattura? <45960>
Lettera firmata - ERCHIE

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Si ritiene che le <spese di incasso Riba> addebitate al cliente
nell'emissione della fattura, possano avere due diversi trattamenti
ai fini dell'imponibilita' Iva a seconda della loro natura di
corrispettivo per un servizio prestato oppure di rimborso di spese
anticipate in nome e per conto.
1) Se le <spese di incasso Riba> (chiamate anche <commissioni per
l'incasso>) sono il corrispettivo dovuto alla banca per il servizio
prestato, corrisposte da parte di chi riceve tale servizio (nel caso
in esame e' il fornitore dei beni), allora esse, come specificato
dalla circolare ministeriale 23 febbraio 1976, n. 11/501120, sono
assoggettate all'imposta sul valore aggiunto. Sebbene la banca
addebiti tali spese al cedente (che come gia' detto e' il proprio
cliente) in regime di esenzione Iva (in quanto corrispettivo di
prestazioni accessorie a operazioni oggettivamente esenti, ex
articolo 10, comma 1, punto 1, Dpr 633/72), sembrerebbe corretto il
comportamento del fornitore che, nel momento in cui le riaddebita in
fattura al proprio cliente (ossia colui che effettua il pagamento
tramite Riba), le considera quale corrispettivo per una prestazione
di servizio accessoria alla cessione dei beni, effettuata a proprio
nome e a proprie spese, e pertanto, ai sensi dell'articolo 12 Dpr
633/72, assoggettate alla stessa aliquota Iva del bene venduto. (In
questo senso, anche la risoluzione ministeriale 12 aprile 1980 n.
331171 considera le spese bancarie come prestazione accessoria a una
cessione di beni).
2) Se, invece, le spese in esame sono <spese di emissione Riba>,
relative all'imposta di bollo che la banca ha assolto per le ricevute
medesime per conto del proprio cliente (che nel caso in esame e' il
cedente), allora costituiscono il rimborso di <un'anticipazione in
nome e per conto> e come tali non concorrono a formare la base
imponibile agli effetti Iva, ai sensi del punto 3, dell'articolo 15
del Dpr 633/72 (cosi' e' chiarito nella risoluzione ministeriale 22
maggio 1989 n. 550494).
In sede di riaddebito di tali spese di emissione Riba nella fattura
emessa dal cedente si devono considerare come <somme anticipate in
norme e per conto> e quindi, ai sensi del citato articolo 15, non
concorrono a formare la base imponibile purche' siano regolarmente
documentate. In questo senso si e' espressa l'amministrazione
finanziaria nella circolare ministeriale 23 febbraio 1976 n.
11/501120.
Per quanto riguarda le spese di insoluto, sembrerebbe corretto
considerarle quali <somme dovute a titolo di irregolarita'
nell'adempimento degli obblighi del cessionario>. Nel caso specifico,
l'irregolarita' nell'adempimento e' rappresentata dal mancato
rispetto dell'obbligo di pagamento entro la data di scadenza della
Riba. Ai sensi dell'articolo 15, comma 1, n. 1 del Dpr 633/72, tali
somme sono escluse dalla base imponibile. La medesima esclusione e'
da applicare anche nel caso in cui tali spese di insoluto siano
riaddebitate al proprio cliente, da parte del cedente i beni, a
titolo di <penalita' per ritardi nell'adempimento degli obblighi del
cessionario> (articolo 15, comma 1, n. 3), qualora nel contratto fra
le parti sia espressamente inserita tale clausola penale.
Per tutte le operazioni fuori campo Iva, e quindi anche per quella in
esame, non esiste l'obbligo di emissione della fattura (l'articolo 21
ai commi 1> e 6> dispone che sia emessa fattura per le operazioni
imponibili, non imponibili, esenti e per quelle escluse se rientranti
nell'articolo 2, lettera I). Tuttavia, tanto per vincere la
presunzione di un acquisto di merci <in nero> per la differenza tra
il totale della fattura registrata e l'importo dell'assegno emesso,
quanto per avere un documento giustificativo del costo sostenuto,
sarebbe opportuno farsi rilasciare una semplice notula da parte del
cedente che attesti il ricevimento di tali somme a titolo di
risarcimento del danno subito.ciao