Discussion:
contributo inps deducibile quadro RP
(troppo vecchio per rispondere)
stunat
2009-01-10 14:47:41 UTC
l'ufficio AE rettifica una dichiarazione unico 2006 e, dopo aver
controllato i documenti richiesti ed inerenti il quadro RP, recupera a
tassazione una parte dei contributi inps artigiani pagati dal
contribuente con la dizione:

RP 19 contributi previdenziali deducibili per euro YYYY con
esclusione
di quelli IMPUTABILI al collaboratore.-

Quindi invia la rettifica al cotribuente con F24 a saldo della pretesa
fiscale.

Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
Tutto questo non mi convince.
E' la prima volta che leggo una motivazione del genere, e voi?
st
w
2009-01-10 14:57:42 UTC
Post by stunat
l'ufficio AE rettifica una dichiarazione unico 2006 e, dopo aver
controllato i documenti richiesti ed inerenti il quadro RP, recupera a
tassazione una parte dei contributi inps artigiani pagati dal
RP 19 contributi previdenziali deducibili per euro YYYY con
esclusione
di quelli IMPUTABILI al collaboratore.-
Quindi invia la rettifica al cotribuente con F24 a saldo della pretesa
fiscale.
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
Tutto questo non mi convince.
E' la prima volta che leggo una motivazione del genere, e voi?
st
Protei sbagliarmi, ma penso che sia come il caso del lavoratore
subordinato e iscritto alla Gestione separata dell'INPS i cui
contributi sono i 2/3 a carico del datore di lavoro e 1/3 a suo
carico. Il datore di lavoro , normalmente , versa l'intero importo,
con Mod.F24 all'INPS, ma i contributi del collaboratore restano
sempre a suo carico e quindi detratti dal suo reddito lordo in
modo da formare l'imponibile sul quale calcolare le tasse.
Ciao w

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
stunat
2009-01-10 15:15:05 UTC
Post by stunat
l'ufficio AE rettifica una dichiarazione unico 2006 e, dopo aver
controllato i documenti richiesti ed inerenti il quadro RP, recupera a
tassazione una parte dei contributi inps artigiani pagati dal
RP 19 contributi previdenziali deducibili per euro YYYY con
esclusione
di quelli IMPUTABILI al collaboratore.-
Quindi invia la rettifica al cotribuente con F24 a saldo della pretesa
fiscale.
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
Tutto questo non mi convince.
E' la prima volta che leggo una motivazione del genere, e voi?
st
   Protei sbagliarmi, ma penso che sia come il caso del lavoratore
   subordinato e iscritto alla Gestione separata dell'INPS i cui
   contributi sono i 2/3 a carico del datore di lavoro e 1/3 a suo
   carico. Il datore di lavoro , normalmente , versa l'intero importo,
   con Mod.F24 all'INPS, ma i contributi del collaboratore restano
   sempre a suo carico e quindi detratti dal suo reddito lordo in
   modo da formare l'imponibile sul quale calcolare le tasse.
  Ciao w
--------------------------------
Inviato viahttp://arianna.libero.it/usenet/- Nascondi testo citato
- Mostra testo citato -
non penso.
questi sono oneri deducibili da reddito art 10 intestati e rimasti
TOTALMENTE a carico del contribuente.
Non c'è rivalsa alcuna.
Ed è la prima volta che vedo una contestazione del genere.
In fondo il documento dedotto è formalmente regolare e non è possibile
separare i contributi del titolare da quelli del collaboratore ( in
ogni caso quelli di competenza del collaboratore sono solo i
contributi " base " di euro 4532,64 per due teste - quindi non più di
2.266,32 e non quelli contabilizzati per importo ben superiore - non
so come - dall'AdE.-
Devo dire, per completezza di informazione , che mi ero pure
dimenticato di dedurre da RP un documento di spesa e, avendolo inviato
per il controllo assieme al resto, me lo hanno inserito come
deducibile pur non avendolo indicato in Unico 2006..
Mah...
ciao
st
IlTrib
2009-01-10 15:46:05 UTC
Post by stunat
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
I contributi previdenziali obbligatori per legge sono deducibili per la
parte riferita all'imprenditore e ai suoi familiari a carico.
stunat
2009-01-10 16:17:58 UTC
Post by IlTrib
Post by stunat
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
I contributi previdenziali obbligatori per legge sono deducibili per la
parte riferita all'imprenditore e ai suoi familiari a carico.
NON è possibile distinguere il contribuente dal collaboratore
famigliare.
Tant'è che - e qui non c'entra il fam a carico - il contribuente è
responsabile del tributo IVS e non ha effettuato alcuna rivalsa ( RM
18.5.2006n° 17 ).-
Il contributo è rimasto effettivamente a carico del contribuente.
Quindi dichiarerò all'AE la mancata rivalsa e pretenderò la correzione
del conteggio ( fra l'altro è pure errato perchè nettamente superiore
al contributo imputabile al collaboratore).
st
stunat
2009-01-10 16:30:35 UTC
Post by stunat
Post by IlTrib
Post by stunat
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
I contributi previdenziali obbligatori per legge sono deducibili per la
parte riferita all'imprenditore e ai suoi familiari a carico.
NON è possibile distinguere il contribuente dal collaboratore
famigliare.
Tant'è che -  e qui non c'entra il fam a carico -  il contribuente è
responsabile del tributo IVS e non ha effettuato alcuna rivalsa ( RM
18.5.2006n° 17 ).-
Il contributo è rimasto effettivamente a carico del contribuente.
Quindi dichiarerò all'AE la mancata rivalsa e pretenderò la correzione
del conteggio ( fra l'altro è pure errato perchè nettamente superiore
al contributo imputabile al collaboratore).
st
inoltre la "lettera " inps dell'aprile 2005 ( il modulo azzurrino )
addebita all'imprenditore il contributo ivs e prevede - per il
collaboratore - l'F24 intestato e separato solamente per il SALDO il
PRIMO ACCONTO e il SECONDO ACCONTO.
Tutto il resto è intestato al contribuente.
Se l'inps avesse voluto poteva predisporre un F24 per il collaboratore
separatamente dal contribuente.
Ma così non è .Il contributo ivs - pur calcolato su due teste - è del
contribuente e non del collaboratore, che , fra l'altro , non paga la
parte che sarebbe a lui imputabile.
Tutto il contributo ivs è e rimane a carico del contribuente.
st
IlTrib
2009-01-10 22:11:32 UTC
Post by stunat
Se l'inps avesse voluto poteva predisporre un F24 per il collaboratore
separatamente dal contribuente.
No, il titolare di posizione inps è il titolare e lui deve pagare anche
per il collaboratore.
Post by stunat
Ma così non è .Il contributo ivs - pur calcolato su due teste - è del
contribuente e non del collaboratore, che , fra l'altro , non paga la
parte che sarebbe a lui imputabile.
Tutto il contributo ivs è e rimane a carico del contribuente.
... con possibilità di rivalsa. In tal caso deduce il collaboratore.
se non c'è rivalsa i contributi del collaboratore non li deduce
nessuno, a meno che sia a carico.
IlTrib
2009-01-10 22:05:39 UTC
Post by stunat
NON è possibile distinguere il contribuente dal collaboratore
famigliare.
Basta fare una moltiplicazione (aliquota x minimale x mesi / 12)
Post by stunat
Tant'è che - e qui non c'entra il fam a carico - il contribuente è
responsabile del tributo IVS e non ha effettuato alcuna rivalsa ( RM
18.5.2006n° 17 ).-
La 17 è una circolare su cui non ho trovato suffragi alla tua tesi;
forse ti riferivi alla 69/E che però fa riferimento al contributo
integrativo professionale effettivamente rimasto a carico per non aver
effettuato rivalsa, ma contributo del titolare, non quello del
familiare (anche se c'entra niente)
Post by stunat
Il contributo è rimasto effettivamente a carico del contribuente.
Quindi dichiarerò all'AE la mancata rivalsa e pretenderò la correzione
del conteggio
la legge per i contributi inps prevede la rivalsa; il fatto che il
titolare non l'abbia fatta valere non comporta la possibilità di
dedurre contributi non suoi.
ponziopilato
2009-01-12 09:10:07 UTC
Post by stunat
Post by IlTrib
Post by stunat
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
I contributi previdenziali obbligatori per legge sono deducibili per la
parte riferita all'imprenditore e ai suoi familiari a carico.
NON è possibile distinguere il contribuente dal collaboratore
famigliare.
Tant'è che - e qui non c'entra il fam a carico - il contribuente è
responsabile del tributo IVS e non ha effettuato alcuna rivalsa ( RM
18.5.2006n° 17 ).-
Il contributo è rimasto effettivamente a carico del contribuente.
Quindi dichiarerò all'AE la mancata rivalsa e pretenderò la correzione
del conteggio ( fra l'altro è pure errato perchè nettamente superiore
al contributo imputabile al collaboratore).
st
no stunat, ha ragione l'ade..
il titolare impresa familiare paga anche per il collaboratore ma poi o si
rivale sul collaboratore (basta una dichiarazione del tipo "il titolare ha
pagato per il collaboratore x per contributi, i quali gli sono stati
rimborsati dal collaboratore" e così ognuno detrae il suo..
se non fai così il titolare non detrae ed il collaboratore non detrae..
l'unico caso in cui detrae il titolare tutto è quando il collaboratore
risulta a carico

ciao
stunat
2009-01-12 13:34:16 UTC
Post by ponziopilato
Post by stunat
Post by IlTrib
Post by stunat
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
I contributi previdenziali obbligatori per legge sono deducibili per la
parte riferita all'imprenditore e ai suoi familiari a carico.
NON è possibile distinguere il contribuente dal collaboratore
famigliare.
Tant'è che -  e qui non c'entra il fam a carico -  il contribuente è
responsabile del tributo IVS e non ha effettuato alcuna rivalsa ( RM
18.5.2006n° 17 ).-
Il contributo è rimasto effettivamente a carico del contribuente.
Quindi dichiarerò all'AE la mancata rivalsa e pretenderò la correzione
del conteggio ( fra l'altro è pure errato perchè nettamente superiore
al contributo imputabile al collaboratore).
st
no stunat, ha ragione l'ade..
il titolare impresa familiare paga anche per il collaboratore ma poi o si
rivale sul collaboratore (basta una dichiarazione del tipo "il titolare ha
pagato per il collaboratore x per contributi, i quali gli sono stati
rimborsati dal collaboratore" e così ognuno detrae il suo..
se non fai così il titolare non detrae ed il collaboratore non detrae..
l'unico caso in cui detrae il titolare tutto è quando il collaboratore
risulta a carico
ciao- Nascondi testo citato
- Mostra testo citato -
ho controllato e concordo.
Si faceva così anche all'epoca dei " bollettini" gialli, ma era più
semplice poichè i bollettini recavano stampigliato il nome del
collaboratore famigliare.
Adesso si rischia confusione.
Comunque l'AdE ha rettificato contributi eccedenti quelli di
competenza del collaboratore ( e riconosciuto un'altra voce di spesa
che non avevo inserito ma documentato)
quindi non solo la metà del contributo fisso ma anche parte dei
contributi di competenza e pagati dal titolare contribuente
Quindi dovrò contattare l'AE per accertare la correttezza di tutta
correzione .
Il reddito del collaboratore famigliare è sempre stato dichiarato nei
limiti del massimale previsto dall'inps per l'applicazione del
contributo fisso minimo e quindi tutto il contributo eccedente ( saldi
ed acconti) è di competenza del titolare.
In pratica se e quando lo ri-rettificassero potrei andare...... a
credito.
grazie e ciao
st

Silla Cellino
2009-01-10 17:59:35 UTC
"stunat"
Tutto questo non mi convince. E' la prima volta che leggo una motivazione
del genere, e voi?

Ora sono a casa e vado a memoria, ma diversi anni fa mi capitò di
considerare oneri deducibili anche quelli pagati dal titolare dell'impresa
familiare per il familiare collaboratore dell'impresa. Ebbi modo dopo,
leggendo le istruzioni ed il relativo riferimento normativo, di constatare
che la cosa non era permessa. Però non so dirti se la disposizione sia
ancora in vigore. Penso di sì, trattandosi di collaboratori produttori di un
reddito proprio, al quale è ascritto anche l'onere del contributo, anche se
esso è versato dal titolare per questioni di semplificazione inps. E non
vedo ragioni per poter sostenere altrimenti.

A me comunque andò bene perché l'amministrazione non se ne accorse.

Buona domenica.
Vlad II
2009-01-10 19:56:54 UTC
Post by stunat
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
Tutto questo non mi convince.
E' la prima volta che leggo una motivazione del genere, e voi?
st
Beh sinceramente io i contributi del collaboratore familiare li deduco
sempre nella dichiarazione del collaboratore anche se sono pagati dal
titolare... e credo che non si possa fare il contrario (dedurre i
contributi del collaboratore direttamente nella dichiarazione del
titolare).
Avevo verificato la cosa tempo fa ma i riferimenti normativi non me li
ricordo... sorry :)
zippo
2009-01-10 20:04:02 UTC
Post by stunat
l'ufficio AE rettifica una dichiarazione unico 2006 e, dopo aver
controllato i documenti richiesti ed inerenti il quadro RP, recupera a
tassazione una parte dei contributi inps artigiani pagati dal
RP 19 contributi previdenziali deducibili per euro  YYYY con
esclusione
di quelli IMPUTABILI al collaboratore.-
Quindi invia la rettifica al cotribuente con F24 a saldo della pretesa
fiscale.
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
Tutto questo non mi convince.
E' la prima volta che leggo una motivazione del genere, e voi?
st
Credo che l'Ade qualche ragione l'abbia.

Riporto le istruzioni relative al rigo RP23 del modello unico 2008:

In caso di contributi corrisposti per conto di altri, e sempre che la
legge preveda l’esercizio del diritto di rivalsa, la
deduzione spetta alla persona per conto della quale i contributi sono
versati. Ad esempio, in caso di impresa familiare
artigiana o commerciale, il titolare dell’impresa è obbligato al
versamento dei contributi previdenziali anche
per i familiari che collaborano nell’impresa; tuttavia, poiché per
legge il titolare ha diritto di rivalsa sui collaboratori
stessi non può mai dedurli, neppure se di fatto non ha esercitato la
rivalsa, a meno che il collaboratore non sia
anche fiscalmente a carico. I collaboratori, invece, possono dedurre i
contributi soltanto se il titolare dell’impresa ha
effettivamente esercitato detta rivalsa.

zippo
stunat
2009-01-11 21:34:27 UTC
Post by zippo
Post by stunat
l'ufficio AE rettifica una dichiarazione unico 2006 e, dopo aver
controllato i documenti richiesti ed inerenti il quadro RP, recupera a
tassazione una parte dei contributi inps artigiani pagati dal
RP 19 contributi previdenziali deducibili per euro  YYYY con
esclusione
di quelli IMPUTABILI al collaboratore.-
Quindi invia la rettifica al cotribuente con F24 a saldo della pretesa
fiscale.
Trattasi di contributi artigiani inps pagati del contribuente
regolarmente versati a proprio nome nell'anno 2005 ( comprende anche
la quota base del collaboratore, ma il dovuto è intestato al
contribuente poichè così è fatto dall'INPS ).-
Nè avrei potuto addebitare tale contributo al collaboratore essendo il
pagamento
effettivamente sostenuto dal contribuente e non dal collaboratore.-
Tutto questo non mi convince.
E' la prima volta che leggo una motivazione del genere, e voi?
st
Credo che l'Ade qualche ragione l'abbia.
In caso di contributi corrisposti per conto di altri, e sempre che la
legge preveda l’esercizio del diritto di rivalsa, la
deduzione spetta alla persona per conto della quale i contributi sono
versati. Ad esempio, in caso di impresa familiare
artigiana o commerciale, il titolare dell’impresa è obbligato al
versamento dei contributi previdenziali anche
per i familiari che collaborano nell’impresa; tuttavia, poiché per
legge il titolare ha diritto di rivalsa sui collaboratori
stessi non può mai dedurli, neppure se di fatto non ha esercitato la
rivalsa, a meno che il collaboratore non sia
anche fiscalmente a carico. I collaboratori, invece, possono dedurre i
contributi soltanto se il titolare dell’impresa ha
effettivamente esercitato detta rivalsa.
zippo- Nascondi testo citato
- Mostra testo citato -
tutto vero ma il teso recita anche ..
E' possibile dedurre dal reddito anche la quota di contributo
soggettivo effettivamente rimasto a carico per impossibilità di
rivalsa.
E quindi, estendendo il discorso anche agli artigiani, rimane
l'ipotesi della impossibilità della rivalsa che non mi pare sia stato
perticolarmente esaminato.
Comunque rimane l'errore (?) di calcolo dell'ufficio che, oltre al
contributo inps " base" del collaboratore, ha recuperato anche una
parte del contributo di competenza del titolare e quindi rettificando
questa differenza otterrei addirittura ...un credito.
Bah... andrò a perdere un pò di tempo.
Comunque grazie a tutti.
stunat