(troppo vecchio per rispondere)
Srl unipersonale
Spider
2008-12-15 16:42:02 UTC
Un agente di commercio inizia ad avere un reddito annuo piuttosto elevato
(circa 70.000 euro) e la situazione dovrebbe rimanere tale per i prossimi
anni; stavamo valutando se aprire una srl unipersonale per sfruttare
l'aliquota del 27.5% che consentirebbe di risparmiare qualcosa.

Mi chiedevo:

- se apre l'srl deve (subito o comunque nel giro di pochi mesi) chiudere la
ditta individuale vero? Non è possibile tenere aperte entrambe.

- per poter prelevare la liquidità necessaria al sostentamento suo e della
sua famiglia come procede il primo anno? Per gli anni successivi in sede di
approvazione di bilancio viene deciso cosa fare dell'utile per cui si può
destinare una % come dividendo al socio, ma per il primo anno? Per poter
utilizzare soldi per vivere è l'unico sistema quello dei dividendi vero? Ed
in tal caso vengono tassati in capo al socio giusto?

Facendo due calcoli veloci ho visto che come tasse dovrebbe risparmiare
circa 3.800 euro con 60.000 di reddito, e quasi 7.000 con 80.000 di reddito
(Ires vs Irpef + addizionali).
Poi vanno tassati gli utili distribuiti e chiaramente ci sono spese maggiori
di tenuta contabilità, deposito bilancio etc etc.
Alla fine credevo potesse risparmiare di più, sbaglio qualcosa?

Scusate per le molte domande, sarebbero gradite vostre risposte o consigli
in merito.

Grazie.
Alessandro
casanmaner
2008-12-15 16:54:34 UTC
Post by Spider
Facendo due calcoli veloci ho visto che come tasse dovrebbe risparmiare
circa 3.800 euro con 60.000 di reddito, e quasi 7.000 con 80.000 di
reddito (Ires vs Irpef + addizionali).
Poi vanno tassati gli utili distribuiti e chiaramente ci sono spese
maggiori di tenuta contabilità, deposito bilancio etc etc.
Alla fine credevo potesse risparmiare di più, sbaglio qualcosa?
Ma nei calcoli di convenienza non hai tenuto conto delle imposte sugli utili
che, necessariamente, dovrai distribuire?
Potresti avere la "sorpresa" che alla fine di tutto la tassazione sia
superiore.
Per fare un esempio
Utile ante imposte 70.000
ires 19.250
utile netto 50.750
ipotizzando che sia possibile distribuire tutti i 50.750 avresti che in capo
al socio il dividendo verrebbe così tassato:
40% di 50.750= 20.300
irpef 4.881 (circa)

totale imposte ires+irpef 24.131

Se tutti i 70.000 fossero tassati esclusivamente in capo al socio avresti
23.370.

Se ci metti il costo della gestione di una srl la convenienza è ancora
minore.

ciao
casanmaner
2008-12-15 17:02:41 UTC
Post by casanmaner
Post by Spider
Facendo due calcoli veloci ho visto che come tasse dovrebbe risparmiare
circa 3.800 euro con 60.000 di reddito, e quasi 7.000 con 80.000 di
reddito (Ires vs Irpef + addizionali).
Poi vanno tassati gli utili distribuiti e chiaramente ci sono spese
maggiori di tenuta contabilità, deposito bilancio etc etc.
Alla fine credevo potesse risparmiare di più, sbaglio qualcosa?
Ma nei calcoli di convenienza non hai tenuto conto delle imposte sugli
utili che, necessariamente, dovrai distribuire?
Potresti avere la "sorpresa" che alla fine di tutto la tassazione sia
superiore.
Per fare un esempio
Utile ante imposte 70.000
ires 19.250
utile netto 50.750
ipotizzando che sia possibile distribuire tutti i 50.750 avresti che in
40% di 50.750= 20.300
irpef 4.881 (circa)
Anzi adesso dovresti fare il 49 e qualcosa per cento!!
Quindi nell'esempio avresti una ulteriore maggiore tassazione.
ciao
Spider
2008-12-15 17:07:53 UTC
Post by casanmaner
Se tutti i 70.000 fossero tassati esclusivamente in capo al socio avresti
23.370.
Se ci metti il costo della gestione di una srl la convenienza è ancora
minore.
Grazie per la veloce risposta.

Non avevo ancora tenuto conto della tassazione degli utili perchè già così
non vedevo una convenienza enorme.

Ma a questo punto perchè potrebbe convenire fare una Srl? Solo per la
responsabilità limitata? In questo caso (agente di commercio) non ha molta
rilevanza a mio parere.

Alternative per questo fortunato che guadagna bene ma vorrebbe pagare meno
tasse in modo lecito?
L'unica persona con cui vorrebbe eventualmente fare una società è il figlio,
ma ha solo 16 anni per cui nè impresa familiare nè srl con 2 soci sono
possibili.
OP ©
2008-12-15 17:18:25 UTC
Post by casanmaner
Anzi adesso dovresti fare il 49 e qualcosa per cento!!
Quindi nell'esempio avresti una ulteriore maggiore tassazione.
Inoltre dovresti tenere conto dell'INPS commercianti sul reddito
fiscale della società.

Altro problemino a volte non di poco conto è che il mandato é
personale e quindi non è possibile conferire (a volte espressamente
vietato) e bisogna ottenere un nuovo mandato alla società,

Hai pensato a un'impresa familiare ? magari la moglie che gli fa
da segretaria potrebbe abbassare l'aliquota complessiva

OP
Spider
2008-12-15 17:24:10 UTC
Post by OP ©
Hai pensato a un'impresa familiare ? magari la moglie che gli fa
da segretaria potrebbe abbassare l'aliquota complessiva
Ha un figlio maggiorenne che sarebbe perfetto, ma purtroppo non lo vuole
mettere nell'impresa perchè non si fida molto :-D

L'altro figlio è minorenne per ancora 2 anni :-(

La moglie ha già un reddito come insegnante per cui non converrebbe
tantissimo, l'ideale era il figlio maggiore :-(
Roberto Cattivelli
2008-12-15 17:58:04 UTC
Post by Spider
Un agente di commercio inizia ad avere un reddito annuo piuttosto elevato
(circa 70.000 euro) e la situazione dovrebbe rimanere tale per i prossimi
anni; stavamo valutando se aprire una srl unipersonale per sfruttare
l'aliquota del 27.5% che consentirebbe di risparmiare qualcosa.
Come SRL non pagherà più i contributi ENASARCO previdenza: tutti i
contributi verranno pagati dalla casa mandante, senza lacun vantaggio per la
persona fisica.
Spider
2008-12-16 07:23:51 UTC
Potrebbe esserci come vantaggio nella srl qualche costo in più?

Ad esempio potrebbe fare dei rimborsi amministratore (in ogni caso sarebbero
spese totalmente deducibili quindi cambierebbe poco, magari con le tabelle
Aci si può avere un costo un pò maggiore).

Potrebbe magari avere 2 macchine anche se è da solo facendo una srl
unipersonale? Magari anche questo potrebbe essere un vantaggio.
Tango-
2008-12-16 10:01:05 UTC
Post by Spider
Potrebbe esserci come vantaggio nella srl qualche costo in più?
Dal punti di vista fiscale no.
Se tieni conto del fatto che l'IRPEG al 27,5% costituisce una tassazione
provvisoria a cui va sommata, come dice Casanmaner, l'imposizione sui
dividenti distribuiti, in linea di massima, non vedo alcun vantaggio
fiscale nel costituire una Srl.
Anzi, la tassazione sul 49% e rotti dei dividendi è modulata in modo tale
da far raggiungere al percettore la tassazione di tutto il reddito
all'aliquota marginale più alta (43%), mentre la persona fisica paga
l'IRPEF in modo progressivo partendo da un minimo del 23%.
Inoltre, allo svantaggio fiscale devi sommare i maggiori costi per la
gestione amministrativa di una srl, sempre più onerosi rispetto a quelli
di un' impresa individuale.
--
Tango

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Spider
2008-12-16 14:53:28 UTC
Post by Tango-
Dal punti di vista fiscale no.
Se tieni conto del fatto che l'IRPEG al 27,5% costituisce una tassazione
provvisoria a cui va sommata, come dice Casanmaner, l'imposizione sui
dividenti distribuiti, in linea di massima, non vedo alcun vantaggio
fiscale nel costituire una Srl.
Ho provato a fare due conti (spannometrici) aggiungendo la tassazione dei
dividendi; con 90.000 euro di reddito, nel caso il dividendo fosse di 40.000
euro, si avrebbe un risparmio fiscale di nemmeno 3.000 euro (cui aggiungere
le maggiori spese di una srl), in caso di dividendi maggiori si andrebbe in
pari o addirittura si arriverebbe a pagare più tasse rispetto al caso della
ditta individuale.

Ma sarebbe possibile utilizzare 2 auto in una srl unipersonale? Mi verrebbe
da dire di no, come farebbe ad usare 2 macchine quando ne è sufficiente una?

E converrebbe intestarla alla società (con i vantaggi dell'agente di
commercio) o al socio amministratore (e chiedere i rimborsi chilometrici
alla società)? Temo che anche in questo caso ci sarebbero pochi vantaggi in
una scelta rispetto all'altra, no?

Alla fine l'amministratore i soldi per vivere li prenderebbe da eventuali
rimborsi chilometrici, eventuale compenso amministratore e dividendi, ma al
tirar di tutte le somme non avrebbe chissà che risparmio fiscale rispetto a
rimanere ditta individuale.

Insomma, sbaglio qualcosa o l'unica alternativa vantaggiosa è una società
con almeno 2 soci o un'impresa familiare? I figli sono minorenni, ci sarebbe
la moglie che insegnando credo abbia un reddito annuo sui 30.000 euro;
certo, visto che il marito arriverebbe a 90.000 magari una redistribuzione
tra i due di questo reddito consentirebbe se non altro di utilizzare
aliquote Irpef minori.
casanmaner
2008-12-16 15:23:04 UTC
Post by Spider
Post by Tango-
Dal punti di vista fiscale no.
Se tieni conto del fatto che l'IRPEG al 27,5% costituisce una tassazione
provvisoria a cui va sommata, come dice Casanmaner, l'imposizione sui
dividenti distribuiti, in linea di massima, non vedo alcun vantaggio
fiscale nel costituire una Srl.
Ho provato a fare due conti (spannometrici) aggiungendo la tassazione dei
dividendi; con 90.000 euro di reddito, nel caso il dividendo fosse di
40.000 euro, si avrebbe un risparmio fiscale di nemmeno 3.000 euro (cui
aggiungere le maggiori spese di una srl), in caso di dividendi maggiori si
andrebbe in pari o addirittura si arriverebbe a pagare più tasse rispetto
al caso della ditta individuale.
Oltre al fatto che se decidi di non distribuire tutto l'utile il "reddito
disponibile" si riduce molto.
Un esempio:

SRL PF DIFFERENZA
UTILE LORDO 90.000,00 90.000,00
IRES 24.750,00

DIVIDENDO DISTRIBUITO 40.000,00
IRPEF 4.770,00 31.870,00

IRES+IRPEF 29.520,00 31.870,00
-2.350,00

REDDITO DISPONIBILE 35.230,00 58.130,00
-22.900,00


ciao
Tango-
2008-12-16 16:12:04 UTC
Post by Spider
Ma sarebbe possibile utilizzare 2 auto in una srl unipersonale? Mi verrebbe
da dire di no, come farebbe ad usare 2 macchine quando ne è sufficiente una?
appunto, c'è sempre il problema dell'inerenza. A me pare che non stia
tanto in piedi.
In ogni caso escluderei la Srl a meno che tu non abbia motivi diversi da
quelli prettamente fiscali.
Post by Spider
E converrebbe intestarla alla società (con i vantaggi dell'agente di
commercio) o al socio amministratore (e chiedere i rimborsi chilometrici
alla società)? Temo che anche in questo caso ci sarebbero pochi vantaggi in
una scelta rispetto all'altra, no?
Alla fine l'amministratore i soldi per vivere li prenderebbe da eventuali
rimborsi chilometrici, eventuale compenso amministratore e dividendi, ma al
tirar di tutte le somme non avrebbe chissà che risparmio fiscale rispetto a
rimanere ditta individuale.
Insomma, sbaglio qualcosa o l'unica alternativa vantaggiosa è una società
con almeno 2 soci o un'impresa familiare? I figli sono minorenni, ci sarebbe
la moglie che insegnando credo abbia un reddito annuo sui 30.000 euro;
certo, visto che il marito arriverebbe a 90.000 magari una redistribuzione
tra i due di questo reddito consentirebbe se non altro di utilizzare
aliquote Irpef minori.
Minori, ma di poco.
Se tua moglie ha un reddito di 30.000 Euro paga già un'aliquota
marginale del 38%. Se le attribuisci un reddito da impresa familiare, a
55.000 scatta il 41%, oltre 75.000 il 43%. Spalmare 40.000 euro su di
lei, porterebbe a un risparmio di IRPEF inferiore ai 1.600 euro all'anno,
direi. Ne vale la pena?
Io non mi agiterei tanto e lascerei le cose come stanno. Poi quando i tuoi
figli sono maggiorenni, ci ripensi.
Ciao
--
Tango

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